Il recupero crediti con decreto ingiuntivo

Il decreto ingiuntivo è la procedura principale per effettuare un recupero crediti.

Il procedimento monitorio è un procedimento speciale civile che consente al creditore di una somma di denaro di ottenerne il pagamento in tempi ragionevolmente brevi.

La richiesta di un decreto può essere effettuata solo da un avvocato oppure da una società tra avvocati come nel caso di Asrtea S.p.a..

Le normali società di recupero crediti al contrario non possono effettuare in proprio richieste di decreto ingiuntivo.

Competente per l’emissione del decreto ingiuntivo è il Giudice che sarebbe competente a trattare la causa di merito.

Il requisito fondamentale per l’ottenimento di un decreto ingiuntivo è l’essere i possesso di una prova scritta.

Nel decreto ingiuntivo oltre alla sorte capitale possono essere richiesti anche gli interessi moratori e le spese legali.

Costituiscono prova scritta i seguenti documenti: documenti firmata dal debitore assegni, cambiali, estratto notarile delle scritture contabili, documenti di trasporto, atti ricevuti da un notaio, telegrammi, contratto di lavoro o busta paga

Decreto ingiuntivo esecutivo e non esecutivo.

Il decreto ingiuntivo una volta concesso può essere provvisoriamente esecutivo oppure non esecutivo.

L’esecutorietà è una caratteristica fondamentale del decreto in quanto è il requisito per procedere ad effettuare un pignoramento sui beni del debitore.

Nel caso di decreto ingiuntivo esecutivo il creditore potrà effettuare la notifica al debitore ed intraprendere immediatamente un’azione di pignoramento.

Nel secondo caso invece il decreto dovrà essere notificato al debitore e poi bisognerà attendere il decorso di quaranta giorni, al termine dei quali, qualora il debitore non abbia fatto opposizione, il decreto diventerà esecutivo con la possibilità di avviare una procedura esecutiva.

Sia che il decreto sia munito dell’esecutività sia che ne sia sprovvisto il debitore ingiunto potrà, nel termine di quaranta giorni dalla notifica, effettuare opposizione al decreto ingiuntivo.

Quando il debitore presenta opposizione instaura un normale giudizio che potrà protrarsi per tutti e tre i gradi di giudizio previsti dal nostro ordinamento.

Peculiarità del procedimento di ingiunzione tuttavia è la provvisoria esecutività.

Qualora il decreto sia provvisoriamente esecutivo il Giudice può non revocare la provvisoria esecutività.

In questo caso il creditore può iniziare la procedura esecutiva nonostante sia in corso l’ordinario giudizio di merito.

Allo stesso modo quando il decreto non è esecutivo il giudice, alla prima udienza, può concedere la provvisoria esecutività qualora l’opposizione del debitore non sia fondata su prova scritta.

Anche in questo caso permettendo al creditore di iniziare la procedura esecutiva nonostante sia in corso l’ordinario giudizio di merito.

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