Il pignoramento degli stipendi

Il pignoramento presso terzi può essere effettuato nei confronti del datore di lavoro e può avere ad oggetto lo stipendio del debitore.

Presupposto per procedere è disporre di un titolo esecutivo ovvero una sentenza oppure un decreto ingiuntivo esecutivo.

Il pignoramento dello stipendio è una modalità particolarmente efficacie di recupero crediti che permette al creditore di bloccare alla fonte la percezione di un reddito da parte del debitore.

Lo stipendio non può essere interamente pignorato, ma può essere assoggettato a pignoramento nella misura di 1/5.

Il limite di pignorabilità del quinto può essere superato solo per crediti dovuti a titolo di assegno alimentare.

Nell’ipotesi in cui dovessero contemporaneamente concorrere pignoramenti diversi sul medesimo stipendio, il pignoramento non potrà, tuttavia, estendersi oltre la metà dell’ammontare della busta paga.

Come si effettua il pignoramento degli stipendi

Il pignoramento dello stipendio si effettua notificando al datore di lavoro e al debitore un atto di pignoramento nel quale si intima al datore di lavoro di

Congiuntamente all’atto di pignoramento devono essere notificati l’originale del titolo esecutivo e dell’atto di precetto notificato.

Cosa deve fare il datore di lavoro

Dal momento della notifica il datore di lavoro deve trattenere la quota di stipendio pignorato e deve ometterne la corresponsione al lavoratore esecutato.

Il datore di lavoro deve trattenere le somme presso di se e non corrisponderle a nessuno (ne creditore ne debitore) fino a quando non perverrà l’ordinanza di assegnazione da parte del Giudice dell’esecuzione.

Sarebbe prassi consigliabile per i datore di lavoro togliere le somme pignorate dal conto aziendale e fare in modo che siano accontentate su un conto differente.

Tale accorgimento è particolarmente utile in quanto le somme pignorate fino alla data della loro assegnazione sono congelate e non possono essere adoperate da alcuno.

Il datore di lavoro che adoperi le somme pignorate commette il reato di appropriazione indebita.

Il pignoramento cessa con l’integrale pagamento del debito oppure con la cessazione del rapporto di lavoro.

 

 

 

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