Pignoramento presso terzi tempistiche e requisiti.

Il pignoramento presso terzi è l’atto finale di una procedura di recupero crediti giudiziale condotta in maniera efficace.

Proprio la possibilità di effettuare un pignoramento distingue la procedura di recupero giudiziale da quella stragiudiziale.

La velocità con cui si riesce ad addivenire al pignoramento presso terzi è un indice fondamentale dell’efficienza di un servizio di recupero crediti.

A differenza della procedura di pignoramento dei veicoli nella procedura di pignoramento presso terzi il soggetto pignorato si ritrova immediatamente privato del possesso delle somme assoggettate al pignoramento.

Presupposto necessario per l’avvio di una procedura esecutiva consiste nell’essere in possesso di un titolo esecutivo ovvero una sentenza, un decreto ingiuntivo oppure una cambiale.

Ulteriore presupposto per procedere al pignoramento presso terzi è che siano trascorsi dieci giorni dall’avvenuta notifica di un atto di precetto.

Possono rivestire la qualifica di terzi pignorati tutti i soggetti che a qualunque titolo detengono beni di proprietà del debitore.

I soggetti che più frequentemente vengono pignorati sono: il datore di lavoro che eroga lo stipendio al debitore, la banca che detiene denaro del debitore sul conto corrente, il cliente che non ha ancora pagato una fornitura.

Per tale ragione, nella gestione dei crediti, è sempre consigliabile reperire tutti i dati che possano agevolare l’individuazione dei beni del debitore in un momento anteriore rispetto a quello in cui si manifesta l’insolvenza.

Svolgimento della procedura

La procedura di pignoramento presso terzi ha dei tempi di esecuzione molto brevi.

L’esecuzione del pignoramento deve essere preceduto dalla notifica dell’atto di precetto.

Successivamente alla notifica dell’atto di precetto il creditore deve consegnale all’ufficiale giudiziario il titolo esecutivo, il precetto e l’atto di pignoramento presso terzi.

Entro un mese dalla data di notifica si riesce a bloccare le somme e quindi a privare il debitore del loro utilizzo.

Tempi più lunghi sono previsti per l’assegnazione delle somme al creditore.

Una volta pignorato il denaro infatti il creditore dovrà richiedere al giudice l’assegnazione delle somme pignorate pagando le relative tasse.

In particolare il creditore deve pagare il contributo unificato pari a 43,00 € per crediti di importo inferiore ai 2.500,00 € e 139,00 € per i crediti di importo superiore a tale somma.

Per quanto le tempistiche dell’emissione dell’ordinanza di assegnazione possano essere lunghe la procedura di pignoramento presso terzi si concluderà in meno di un anno, lasso di tempo sensibilmente più breve del 3-5 anni necessari a definire una procedura di pignoramento immobiliare.

L’assegnazione normalmente richiede molto tempo, normalmente tra i tre e i dieci mesi a seconda dei tribunali.

Nel corso della procedura continuano a maturare gli interessi moratori a favore del creditore.

Se la procedura si è svolta correttamente il Giudice assegna le somme al creditore emettendo un’ordinanza di assegnazione.

 

 

 

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