Atto di precetto: a cosa serve?

L’atto di precetto si inquadra in una procedura di recupero crediti giudiziale ed è l’ultimo atto prima di procedere al pignoramento dei beni del debitore.

La notifica di tale atto è pertanto uno snodo fondamentale per il buon esito di una procedura di recupero crediti.

La notifica di un particolare tipo di atto di atto di precetto è necessario anche per eseguire uno sfratto per morosità.

Contenuto dell’atto di precetto

L’atto di precetto non è altro che un’intimazione ad adempiere fatta dal creditore al debitore, formalmente non si discosta da un normale sollecito di pagamento effettuata nel corso di una procedura di recupero crediti stragiudiziale.

Si tratta di un atto stragiudiziale, che non necessita di alcun intervento del Giudice.

Per la sua notifica non è necessario pagare il contributo unificato o altre tasse del giudizio, ma solo pagare i costi di notifica.

All’interno di tale atto il creditore effettua il conteggio  di tutte le somme che il creditore deve pagare: sorte capitale, spese legali e tasse.

Termine entro il quale pagare

Il creditore deve concedere al debitorio almeno 10 giorni per procedere al pagamento, allo spirare del decimo giorno si potrà procedere ad esecuzione forzata.

La preventiva notifica di tale atto è necessaria per qualunque forma di pignoramento: veicoli, stipendio, immobiliare e così via.

Come notificarlo

La notifica può essere effettuata a mezzo PEC, a mezzo posta oppure a mezzo ufficiale giudiziario.

Normalmente l’atto di precetto viene notificato congiuntamente al decreto ingiuntivo o alla sentenza che si intende porre in esecuzione.

Nel caso del recupero crediti contro la pubblica amministrazione invece tale atto può essere notificato solo dopo che siano trascorsi 120 giorni dalla notifica del titolo esecutivo.

Critiche

Da più parti si levano feroci critiche alla necessità di far precedere il pignoramento dalla notifica dell’atto di precetto.

Le ragioni di tali critiche sono facili da comprendere.

Imporre al creditore di avvertire il debitore che entro 10 giorni procederà al pignoramento è considerato controproducente.

Il debitore infatti ha tutto il tempo di occultare i suoi beni svuotando i propri conti correnti e nascondendo i beni di valore, vanificando i questo modo l’azione di recupero crediti attuata dal creditore.

Ulteriore critica rivolta all’atto di precetto deriva dalla circostanza che trascorsi 90 giorni dalla sua notifica senza che sia iniziato il pignoramento sarà necessario procedere alla rinotifica dell’atto.

Tale circostanza impone al creditore di avvertire continuamente il debitore, con un notevole dispendio di risorse e con l’effetto deleterio di non riuscire mai a coglierlo di sorpresa.

 

 

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