Tempi del recupero crediti

Quali sono i tempi del recupero crediti? questa è la domanda che noi operatori del settore ci sentiamo rivolgere più spesso dai clienti.

Per rispondere a questa domanda bisogna in primo luogo distinguere tra recupero crediti giudiziale e recupero crediti stragiudiziale.

Tempi della procedura stragiudiziale

La procedura di recupero stragiudiziale si svolge sicuramente con tempistiche più brevi rispetto alla procedura giudiziale.

La durata inferiore è dovuta al fatto che nel recupero stragiudiziale non è necessario interfacciarsi con i tribunali e attendere l’emanazione di provvedimenti.

La tempistica di espletamento di tutti gli incombenti previsti dalla procedura di recupero crediti stragiudiziale è di circa un mese.

Trascorso un mese la posizione potrà essere messa a perdita oppure bisognerà tentare un recupero giudiziale.

Ulteriore aspetto positivo della procedura stragiudiziale è che non è necessario pagare il contributo unificato e gli alti balzelli connessi all’iscrizione all’avvio di una procedura giurisdizionale.

Tempi della procedura giudiziale

Più complicata la questione in relazione al recupero crediti giudiziale.

Se la procedura stragiudiziale ha tempistiche standard e predefinite, lo stesso non si può dire per la procedura giudiziale la cui durata è influenzata da un numero maggiore di varianti.

Riassumendo all’estremo la questione le principali varianti sono tre: ufficio giudiziario edito, Giudice assegnatario del ricorso e infine comportamento del debitorie.

Le prime due varianti possono essere trattate unitariamente.

In Italia la legge (malauguratamente) non fissa in maniera imperativa dei termini ai Magistrati per emettere determinati provvedimenti.

Inoltre si riscontrano notevolissime differenze a livello di pianta organica e personale tra un Ufficio Giudiziario ed un altro.

A causa di questi fattori le tempistiche di emissione dei decreti ingiuntivi sono molto differenti.

In linea di massima il tempo minimo di emissione di un decreto ingiuntivo è di 24 ore il tempo massimo è di 12 mesi.

Tra questi due estremi è possibile stabilire una durata media di 15 – 30 giorni.

Ulteriore variante è connessa alla condotta che deciderà di tenere il debitore al momento della notifica del decreto.

Se il debitore deciderà di pagare immediatamente la procedura si concluderà in un lasso di tempo breve, 40 – 50 giorni massimo.

Nel caso in cui il debitore dovesse decidere di fare opposizione al decreto ingiuntivo prederebbe avvio un processo ordinario dalla durata di alcuni anni.

Tempistiche molto più lunghe si riscontrano nel caso del recupero crediti nei confronti della pubblica amministrazione.

In questo caso, tra la data di notifica del titolo esecutivo e la data in cui è possibile effettuare il pignoramento devono trascorrere 120 giorni.

 

Potrebbe interessarti

Start typing and press Enter to search

× Whatsapp
Paradossiconflitto di interessi