Come Riscuotere un Debito nel 2026: Guida Completa
Sono Luca Pompei, CEO di Rescos, e da anni mi occupo di aiutare aziende e professionisti a trasformare gli insoluti in liquidità reale. Nel tempo ho visto quanto il problema dei mancati pagamenti sia cresciuto: più clienti in ritardo, più fatture dimenticate, più promesse non mantenute. Un credito non incassato non è solo un inconveniente: è un freno alla crescita, alla pianificazione e alla serenità dell’imprenditore.
Per questo ho deciso di scrivere questo articolo: per spiegare come riscuotere un debito in modo rapido, legale e rispettoso, evitando conflitti inutili ma senza perdere di vista l’obiettivo più importante — recuperare ciò che ti spetta e proteggere la tua impresa.
Che cosa significa davvero “riscuotere un debito”
Riscuotere un debito non è un gesto impulsivo né un atto isolato. È un percorso che parte da un semplice sollecito e può arrivare, nei casi peggiori, a una procedura giudiziale. E conoscere la differenza fa la vera differenza.
- Sollecito: è il primo contatto, spesso informale, in cui ricordi al debitore la scadenza mancata.
- Recupero stragiudiziale: è l’intero processo di comunicazioni, analisi e negoziazioni svolto senza tribunale. È la fase in cui si recupera la maggior parte dei crediti se gestita in modo professionale.
- Fase giudiziale: quando il debitore non risponde, non collabora o non ha intenzione di pagare, si procede con strumenti legali come decreto ingiuntivo o pignoramento.
Molti pensano che “basti una telefonata” per risolvere tutto. Purtroppo, non è così. Senza una procedura chiara, documentata e progressiva, il debitore prende tempo — e tu perdi soldi.
Per questo insisto sempre sull’importanza di una struttura precisa, fatta di passaggi misurabili e strategie studiate.
La metodologia Rescos: come riscuotiamo un debito in modo efficace
Negli anni ho sviluppato un metodo che unisce professionalità, psicologia, strategia e rigore operativo. È il sistema che utilizziamo quotidianamente in Rescos per ottenere risultati concreti.
Analisi preventiva del credito
Prima di qualsiasi azione, serve capire cosa stiamo cercando di recuperare e da chi.
- Verifichiamo documentazione, contratti, fatture, solleciti precedenti.
- Studiamo lo storico del cliente: pagatore affidabile o recidivo?
- Valutiamo la recuperabilità del credito, perché non tutti i casi hanno la stessa probabilità di successo.
Solo dopo questa analisi possiamo scegliere la strategia più efficace: ogni credito è un caso a sé.
Strategia di contatto
Il modo in cui comunichi determina il risultato.
In Rescos utilizziamo un modello di comunicazioni progressive, che aumentano in formalità solo quando necessario. L’obiettivo è chiarire la situazione senza generare conflitto, mantenendo il debitore collaborativo.
Comunicare in modo persuasivo significa:
- parlare con un tono fermo ma rispettoso;
- essere chiari sulle conseguenze;
- mostrare apertura alla soluzione, non allo scontro;
- far percepire professionalità, non aggressività.
È una sottile differenza, ma cambia tutto.
Gestione psicologica del debitore
Ogni debitore è diverso: c’è chi non paga perché non può, chi perché non vuole, e chi semplicemente rimanda.
Comprendere motivazioni, dinamiche e barriere emotive è fondamentale.
- Se la difficoltà è temporanea, si possono trovare soluzioni equilibrate.
- Se il problema è di natura organizzativa, si guida il debitore verso una pianificazione.
- Se manca la volontà, la linea deve diventare più ferma e procedurale.
Sapere quando negoziare e quando non farlo è il cuore del nostro lavoro.
Azioni ufficiali
Quando il dialogo non basta, è il momento delle misure formali.
- Diffida formale: un documento che segna un cambio di tono e responsabilità.
- Piani di rientro strutturati: accordi chiari, scritti e monitorati.
- Monitoraggio costante: perché anche il miglior accordo fallisce se non viene seguito.
Ogni passaggio è pensato per mantenere equilibrio tra fermezza, professionalità e rapidità.
Quando il recupero stragiudiziale non basta: l’intervento del legale
Non tutti i debitori sono disponibili al dialogo. Anche con la migliore strategia, ci sono situazioni in cui è necessario attivare la tutela legale. Capirlo per tempo evita mesi di ritardi e perdite economiche.
Segnali che indicano la necessità di procedere giudizialmente
- Silenzio assoluto nonostante comunicazioni ufficiali.
- Rifiuto esplicito di saldare o di proporre un piano sostenibile.
- Indirizzi e contatti non più attivi, segno di possibile volontà di sottrarsi.
- Incoerenza nelle risposte, promesse ripetute senza alcun pagamento.
- Situazioni societarie critiche, come pregiudizievoli o protesti.
Quando uno o più di questi segnali sono presenti, continuare a insistere “a voce” non ha senso: è tempo di attivare gli strumenti giudiziali.
Differenze tra ingiunzione di pagamento, decreto ingiuntivo, pignoramento
- Ingiunzione di pagamento: comunicazione formale che avvisa il debitore dell’intenzione di procedere legalmente.
- Decreto ingiuntivo: provvedimento del giudice che obbliga il debitore a pagare. Con titolo esecutivo si può agire immediatamente.
- Pignoramento: fase esecutiva, in cui si colpiscono beni, conti, stipendi o crediti verso terzi.
Ognuno di questi passaggi richiede competenza, tempismo e precisione documentale.
Come Rescos gestisce il passaggio senza perdere tempo
Quando vediamo che la fase stragiudiziale non ha più margini, coordiniamo direttamente l’intervento del legale, fornendo:
- dossier completo del caso,
- storico delle comunicazioni,
- prove utili ad accelerare le tempistiche.
In questo modo il cliente non perde settimane preziose: il flusso passa da stragiudiziale a giudiziale senza interruzioni.
Gli errori più comuni quando si cerca di riscuotere un debito da sol
Nel mio lavoro vedo spesso lo stesso copione: aziende e professionisti commettono errori che costano tempo e soldi. E quasi sempre lo fanno in buona fede.
1. Attendere troppo
Più passa il tempo, più diminuisce la probabilità di recupero.
I primi 30 giorni sono decisivi.
2. Essere aggressivi (o, al contrario, troppo morbidi)
Un tono troppo duro crea conflitto.
Un tono troppo amichevole trasmette debolezza.
Serve equilibrio.
3. Non avere prove scritte
Telefonate non documentate, accordi verbali, contratti incompleti.
Il giudice non lavora sulle intenzioni, ma sulle carte.
4. Accettare promesse vaghe
“Pago settimana prossima”, “Sto aspettando un bonifico”, “Non si preoccupi”.
Senza importo, data e conferma scritta, sono parole vuote.
Consigli pratici e immediati per chi deve riscuotere un debito oggi
A volte basta una singola azione ben fatta per cambiare il risultato.
Cosa fare nelle prime 24 ore
- Invia una comunicazione scritta chiara (email o PEC).
- Richiedi una data precisa per il pagamento.
- Raccogli tutta la documentazione relativa al credito.
- Registra ogni scambio: servirà se la situazione dovesse aggravarsi.
Cosa NON fare
- Evitare telefonate impulsive dettate dallo stress.
- Non accettare piani di rientro non firmati.
- Non lasciare settimane senza comunicazioni.
- Non minacciare azioni legali che non si è pronti a intraprendere.
Modelli di comunicazione consigliati
Tono fermo, professionale, rispettoso:
“Gentile [Nome], risulta scaduto il pagamento relativo alla fattura n. X del [data].
La invito a procedere entro il [data precisa].
In caso contrario valuterò le azioni necessarie per la tutela del credito.
Rimango disponibile per concordare una soluzione immediata.”
Una comunicazione così semplice, ma strutturata, apre molte porte.
Perché affidarsi a professionisti fa risparmiare denaro (non il contrario)
Molti pensano che rivolgersi a un’agenzia di recupero crediti sia un costo.
In realtà è una forma di protezione del capitale.
Case study brevi
- Un’azienda di servizi attendeva un pagamento da 8 mesi.
Con una procedura strutturata, abbiamo ottenuto il saldo in 18 giorni. - Un professionista aveva un cliente che prometteva continuamente.
Dopo un piano di rientro scritto e monitorato, ha recuperato l’intero importo. - Una PMI aveva più insoluti piccoli ma ripetuti.
Automatizzando la gestione, gli incassi regolari sono aumentati del 32% in 90 giorni.
Il valore della velocità e della precisione
Ogni giorno perso riduce la probabilità di recupero.
Ogni errore comunicativo compromette il rapporto.
Ogni documento mancante rallenta il giudice.
Un professionista elimina tutto questo.
Il recupero crediti non è una spesa. È una protezione del capitale.
Il metodo Rescos per riscuotere un debito senza stress
Riscuotere un debito non è un gesto impulsivo: è una strategia completa, che richiede metodo, equilibrio, competenza e chiarezza. Con Rescos abbiamo sviluppato un sistema che permette a imprenditori e professionisti di recuperare ciò che spetta loro senza perdere tempo, energie o serenità.
Se stai affrontando un insoluto, non aspettare che diventi un problema più grande.
Contattami per una consulenza gratuita: insieme possiamo individuare la soluzione più rapida e sicura per recuperare il tuo credito.
Sono qui per aiutarti a proteggere ciò che hai costruito.
L’Avvocato Luca Pompei è il CEO di Rescos SPA, uno studio di avvocati specializzato nel recupero crediti. La filosofia di Rescos è quella di offrire un servizio di recupero crediti completamente gratuito per il creditore, senza alcun costo aggiuntivo. Non ci sono spese di apertura pratica, nessuna percentuale sul credito recuperato e nessun anticipo richiesto.
Laureato con lode presso l’Università di Roma La Sapienza, si è immediatamente orientato verso la professione forense dopo il percorso universitario. Abilitato all’esercizio della professione forense all’età di 26 anni, l’Avv. Luca Pompei offre consulenza legale in vari ambiti del diritto civile e commerciale.
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