In questo momento si parla di spendere i miliardi del recovery fund per stimolare la ripresa economica nel nostro paese.

Proviamo a presentare una proposta di legge da effettuare nel settore del recupero crediti, che a costo zero genererebbe numerosi effetti positivi per il sistema paese.

Riforma del processo esecutivo

Quella che proponiamo, nello specifico, è una riforma del processo esecutivo che riguardi le procedure di pignoramento presso terzi.

Una volta notificato un pignoramento il creditore dovrebbe iscrivere a ruolo la procedura esecutiva presso il Tribunale competente.

Trascorsi 40 giorni dalla data di avvenuta iscrizione a ruolo della procedura senza che il debitore esecutato presenti opposizioni il pignoramento deve considerarsi perfetto.

Senza necessità che un Giudice si pronunci sulla regolarità della procedura la cancelleria, trascorsi 40 giorni emetterebbe un certificato di mancata opposizione corredato da un ordine diretto al terzo pignorato di corrispondere al creditore procedente le somme bloccate.

Le spese della procedura esecutiva a questo punto non sarebbero più quantificate di volta in volta dal Giudice, ma dovrebbero essere quantificate in maniera fissa dalla legge.

Benefici

La nuova procedura così come descritta ridurrebbe enormemente i tempi delle procedure di recupero crediti.

In primo luogo le centinaia di milioni di euro che sono ibernati in attesa del compimento delle procedure esecutive pendenti diverrebbero immediatamente disponibili a favore dei creditori.

Tale enorme massa di denaro si metterebbe pertanto in circolo nel circuito economico fornendo un notevole stimolo all’economia.

Secondo effetto positivo sarebbe quello di accelerare i tempi della giustizia.

Decine di Giudici difatti, non dovendo più attendere alle procedure esecutive, potrebbero essere impiegati per giudicare controversie di merito.

Ulteriore effetto positivo per le pubbliche amministrazioni riguarderebbe il risparmio della spesa in interessi.

La maggior parte delle procedure esecutive in essere infatti viene effettuata avverso la pubblica amministrazione.

Durate l’intera durata delle procedura esecutiva infatti sulle somme riportate nel titolo esecutivo continuano a decorrere gli interessi moratori.

Maggiore è la durata della procedure esecutiva, maggiore è il carico di interessi moratori che matureranno a carico della pubblica amministrazione.

Una riduzione della durata della procedura esecutive farebbe risparmiare molte risorse alle pubbliche amministrazioni che subiscono un pignoramento.

 

 

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