Prima di iniziare un processo finalizzato al recupero di un credito, molto spesso ci si chiede quale sia il tempo necessario affinché sia possibile ottenere il risultato sperato.

I tempi,  variano notevolmente da caso a caso.

In particolare incide sulle tempistiche dell’azione la decisione di intraprendere un recupero crediti giudiziale o un recupero crediti stragiudiziale.

Nel caso del recupero crediti giudiziale bisogna inoltre fare i conti con i tempi talvolta biblici della Giustizia italiana.

Quindi, quali sono realmente le tempistiche per un recupero crediti? Scopriamolo nelle prossime righe.

Recupero crediti tempistiche quali sono?

 Le tempistiche del recupero crediti variano notevolmente se distinguiamo la fase stragiudiziale da quella giudiziale.

Nella prima, i tempi sono molto più veloci perché non ci sono autorità giudiziarie e tribunali di mezzo. La tempistica necessari ad espletare tutte le procedure è, infatti, di circa un mese.

Una volta che sarà passato questo mese, si potrà capire se le azioni messe in campo abbiano avuto un effetto positivo o meno. Contrariamente, sarà necessario procedere alla fase giudiziale.

Nella fase giudiziale, però, le cose si complicano e i tempi si allungano inevitabilmente.

Innanzitutto, è opportuno sottolineare come la legge italiana non preveda dei termini entro cui l’autorità giudiziaria debba emettere i provvedimenti utili al recupero crediti.

Inoltre, i tempi variano notevolmente a seconda dell’ufficio giudiziario a cui il creditore si rivolge.

Questi fattori, quindi, determinano dei cambiamenti importanti in termini di tempo. Considera che per ottenere l’emissione di un decreto ingiuntivo (l’atto esecutivo che consente di aggredire il patrimonio del debitore) ci vogliono un minimo di 24 ore ad un massimo di 12 mesi.

Ovviamente, questi casi sono estremizzati. Tuttavia, il tempo medio entro cui questo atto può essere emanato è di circa 30 giorni.

Una volta che il decreto ingiuntivo verrà notificato al debitore, quest’ultimo avrà l’opportunità di adempiere al proprio obbligo entro 40 giorni oppure opporsi al provvedimento.

Ciò comporterà un prolungamento del procedimento anche di anni.

Scaduti i termini di opposizione il creditore potrà procedere al pignoramento con l’ausilio dell’ufficiale giudiziario.

Potrebbe interessarti

Start typing and press Enter to search

Recupero condominiale nuova normativaRecuperare un credito da società semplice
×

Ciao!

Clicca sul nostro rappresentate di seguito per iniziare subito una chat o inviaci un'email all'indirizzo: info@recuperocreditifacile.com

× Whatsapp