Gestire la liquidità nella crisi

La grave emergenza sanitaria che sta vivendo il nostro paese oltre a inghiottire innumerevoli vite rischia di travolgere migliaia di imprese.

Lo shock derivante dall’assenza di liquidità rischia di essere fatale e generare un effetto domino impossibile da fermare.

Gli effetti di tale shock inevitabilmente sono ampliati dal deficit di capitale cronico che affligge le imprese nel nostro paese.

In questa tempesta neanche le società di recupero crediti possono essere di supporto alle imprese per due ragioni: i tribunali sono chiusi e i mancati pagamenti derivano spesso dalla totale assenza di liquidità da parte dei debitori.

Soprattutto in virtù della chiusura dei Tribunali è impossibile notificare un decreto ingiuntivo oppure effettuare un pignoramento.

Le autorità monetarie fortunatamente stanno immettendo grandi quantità di liquidità nel sistema sia in Europa che negli USA.

Tali interventi tuttavia rischiano di non essere sufficienti in quanto destinati solo alle grandi istituzioni finanziarie e alle grandi imprese e non alle migliaia di piccole e medie imprese attualmente in difficoltà.

Come minimizzare i danni

Di seguito qualche consiglio su come gestire la liquidità al meglio sia in un ottica di gestione ottimale della propria azienda sia in ottica di corretto funzionalmente del sistema dei pagamenti a livello nazionale.

  1. Non concentrare la liquidità nel pagare singole fatture, ma cercare di pagare nelle medesima percentuale tutte i fornitori senza tralasciarne nessuno;
  2. davanti all’impossibilità di pagare tutti i fornitori privilegiare quelli di dimensioni ridotte a cui più facilmente può mancare ossigeno finanziario;
  3. comunicare con i fornitori con trasparenza fornendo indicazioni reali circa le tempistiche di pagamento e fornendo aggiornamenti in caso di variazioni;
  4. non sospendere o variare i programmi di investimento strategici della propria azienda;
  5. gestire con parsimonia gli affidamenti concessi dalla banche senza prosciugarli nelle prime settimane della crisi;
  6. sospendere le azioni di recupero crediti nei confronti dei debitori in difficoltà.

Infine è importante che tutti gli imprenditori, comprendano che nel momento attuale è fisiologico sospendere oppure ritardare qualche pagamento.

Ritardare un pagamento in un contesto come quello attuale non è motivo di disonore o vergogna.

Questa precisazione è necessaria per non dover aggiungere ai morti causati dal Covid-19 il suicidio di qualche imprenditore sopraffatto dalla crisi della propria azienda.

 

 

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