Benefici fiscali e sfratto

Qual’è il rapporto tra fisco e sfratto esecutivo dichiarato dal Giudice?

A seguito della conclusione di un contratto di locazione il proprietario dell’immobile è tenuto a pagare le tasse sui redditi derivanti dal contratto.

Nel caso i cui l’inquilino smetta di pagare il canone di locazione, il locatario si trova nella spiacevole posizione di dover pagare le tasse su un reddito che non percepisce.

L’unico sistema per evitare il pagamento delle imposte è intraprendere una procedura di sfratto per morosità.

Il mancato avvio di una procedura di sfratto per morosità, comporterà per il proprietario l’obbligo di dover pagare le tasse sui canoni di locazione non percepiti.

A differenza del recupero crediti, per potere dei benefici fiscali connessi al mancato pagamento dei canoni di locazione non è necessario aver avviato una procedura di pignoramento.

Pertanto per evitare, il pagamento delle tasse non è necessario che il padrone di casa tenti una procedura di recupero creditistragiudiziale, né tanto meno giudiziale.

Nessun beneficio fiscale è connesso allo sfratto per finita locazione.

I singoli benefici fiscali

Scopriamo nel dettaglio quali benefici sono connessi all’avvio di una procedura di sfratto.

Non pagare imposte sui redditi

In caso di mancato incasso del canone di locazione il proprietario è legittimato a non pagare le tasse sul reddito non percepito.

Il procedimento per ottenere il beneficio fiscale è molto farraginoso.

Il proprietario infatti dovrà riportare in dichiarazione dei redditi le somme che avrebbe incassato dal contratto di locazione.

Per sospendere il pagamento delle tasse non è sufficiente l’invio di un semplice sollecito di pagamento oppure la  notifica dell’intimazione di sfratto.

Per godere del beneficio fiscale è necessario che il Giudice convalidi lo sfratto.

Non è invece necessaria l’emissione del decreto ingiuntivo.

A seguito dell’avvio della procedura di sfratto il proprietario beneficerà di un credito fiscale.

Sconto IMU e TASI

Come noto il proprietario è tenuto al pagamento dell’IMU e della TASI che a differenza della TARI non vengono traslate sull’inquilino.

Se l’immobile è occupato da un inquilino moroso il proprietario può evitare il pagamento delle tasse sulla proprietà.

Anche in questo caso, presupposto del beneficio fiscale e l’avvio di una procedura di sfratto.

Incasso successivo dei canoni

Ma cosa succede se conclusa le procedura di sfratto il proprietario, magari attraverso attraverso un pignoramento dello stipendio del debitore, riesce a recuperare i canoni non percepiti?

In questo caso il reddito dovrà essere assoggettato a tassazione e si considererà un reddito prodotto nell’anno di effettivo incasso.

 

 

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