Decreto ingiuntivo esecutivo: come ottenerlo

Il decreto ingiuntivo esecutivo è lo strumento giuridico per eccellenza previsto dall’ordinamento giuridico italiano per il recupero giudiziale dei crediti.

Per richiedere l’emissione del decreto è necessario pagare le tasse del giudizio ovvero il contributo unificato e la marca di iscrizione a ruolo.

Il decreto ingiuntivo consiste in un ordine di pagamento immediato emesso dal Giudice nei confronti del debitore di una somma certa, liquida ed esigibile.

Tale ordine di pagamento riguarda la sorte capitale, le spese legali e gli interessi moratori.

Tale ordine del Giudice deve essere notificato al debitore e cura e spese del creditore, in assenza di notifica il decreto rimane privo di qualunque efficacia.

Dopo la notifica del decreto ingiuntivo il termine di prescrizione del credito, quantunque fosse originariamente più breve, diventa di dieci anni.

Requisiti per l’esecutorietà

I Giudici concedono l’immediata esecutività in presenza di un assegno, di una cambiale oppure, nel caso che il credito sia costituito da stipendi non pagati, delle buste paga emesse dal datore di lavoro.

La provvisoria esecutività viene concessa discrezionalmente nel caso vi sia un documento firmato dal debitore (documento di trasporto firmato oppure promessa di pagamento firmata).

Difficilmente un Giudice concede un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo sulla base delle risultanze delle sole scritture contabili del creditore.

Altra fattispecie in cui il decreto ingiuntivo è provvisoriamente esecutivo è in caso di recupero crediti per canoni condominiali non pagati.

Ulteriore ipotesi di provvisoria esecutività si ha nelle procedura di sfratto per morosità.

Al momento della convalida dello sfratto per morosità infatti il Giudice, se l’intimante ne fa richiesta, emette anche un decreto esecutivo.

In questo modo il proprietario potrà procedere al recupero crediti in relazione ai canoni di locazione non pagati.

Effetti dell’esecutorietà

Nel decreto ingiuntivo esecutivo il debitore, oltre a dover pagare immediatamente il capitale, dovrà corrispondere al creditore anche le spese legali liquidate dal Giudice.

Il decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo consente al debitore di procedere immediatamente al pignoramento dei beni del debitore.

Il creditore può procedere a sua scelta con un pignoramento immobiliare, mobiliare oppure presso terzi.

In questo caso quindi non bisogna attendere il decorso dei quaranta giorni concessi al debitore per proporre opposizione.

Il decreto esecutivo è caratterizzato dalla presenza della formula esecutiva che è il presupposto affinché l’ufficiale giudiziario possa procedere al pignoramento dei beni del debitore.

Il decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo normalmente si notifica congiuntamente all’atto di precetto, in modo che trascorsi 10 giorni dalla notifica si può procedere con il pignoramento.

La notifica di un decreto ingiuntivo è un passaggio fondamentale per presentare un’istanza di fallimento nei conforti del debitore moroso.

 

 

 

 

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