Pignoramento immobiliare: come si effettua

Il pignoramento immobiliare è la procedura per mezzo della quale si sottopongono ad esecuzione forzata i beni immobili e i diritti reali su beni immobili di proprietà del debitore.

Possono essere pignoramenti il diritto di proprietà, il diritto di usufrutto, il diritto si superficie e il diritto di enfiteusi.

Non possono essere sottoposti a pignoramento immobiliare il diritti di uso e quello di abitazione.

Il pignoramento immobiliare è l’esito più drastico a cui può condurre una procedura di recupero crediti giudiziale.

Il recupero crediti per mezzo di una pignoramento immobiliare non può essere effettuato da una normale agenzia di recupero crediti ma deve essere effettuato da un legale oppure da una società tra avvocati.

Nel caso del recupero crediti condominiali è molto frequente che si giunga ad un pignoramento immobiliare.

I costi della procedura

I costi della procedura di pignoramento immobiliare sono molto elevati in quanto il creditore procedente è tenuto ad anticipare numerosi costi.

In primo luogo vi sono le tasse del giudizio ovvero il contributo unificato, la marca di iscrizione a ruolo e il compenso dell’ufficiale giudiziario.

Seconda spesa rilevante è costituita dal compenso del consulente tecnico che il Giudice incarica per la stima dell’immobile da vendere

Vi sono poi i costi di visura e i costi di trascrizione del pignoramento in conservatoria.

Va poi considerato è il compenso del custode incaricato della custodia del bene.

Ultima spesa è il compenso del professionista delegato alla vendita, ovvero il soggetto incaricato dal Giudice di vendere il bene.

Durata della procedura

La procedura di pignoramento immobiliare, a differenza del pignoramento presso terzi, ha una durata molto lunga.

Normalmente una procedura ha una durata compresa tra i due e i cinque anni.

Fortunatamente per il creditore, nel corso della durata della procedura continua il decorso degli interessi moratori.

Svolgimento della procedura

Per effettuare un pignoramento immobiliare è necessario disporre di un titolo esecutivo ovvero di una sentenza oppure di un decreto ingiuntivo.

Ulteriore prerequisito per procedere con il pignoramento è la corretta notifica di un atto di precetto.

Verificata la presenza del titolo e del precetto l’Ufficiale Giudiziario procede alla notifica dell’atto di pignoramento da debitore.

Una volta venduto il bene il professionista delegato dovrà occuparsi della sua liberazione effettuando una procedura molto simile ad uno sfratto per morosità con la rilevante differenza che in tale procedura non potrà essere richiesto il termine di grazia.

Efficacia della Procedura

La procedura di pignoramento immobiliare è sicuramente molto efficace quando viene messo in vendita un bene immobile di pregio, con un elevato valore di mercato.

Nel caso di un bene di alto valore il ricavato della vendita coprirà sicuramente le elevate spese di procedura e permetterà il recupero del credito per cui si procede.

Al contrario, quando ad essere messo in vendita è un bene di scarso valore, sito in una zona depressa, il ricavato dalla vendita del bene potrebbe non coprire neanche le spese della procedura.

Il risultato peggiore tuttavia si realizza quando il bene immobile rimane invenduto con la conseguenza che il creditore si trova ad anticipare ingenti spese di procedura a fronte di un nessun ricavato.

In questo caso la beffa finale è che il bene, all’esito della procedura, viene restituito al debitore.

 

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