I crediti verso i condomini rappresentano un problema per migliaia di aziende.

Per rendersi conto delle dimensioni della problematica basti pensare che i condomini in Italia rappresentano un giro d’affari superiore agli otto miliardi di euro.

Come tentare il recupero?

Recupero crediti quanto costa nei conforti del condominio? La nostra società è specializzata nel recupero dei crediti contro i condomini.

Per chi decide di affidarsi a noi l’azione di recupero crediti è totalmente gratuita.

Il cliente non dovrà pagare nessun costo per l’avvio dell’azione di recupero crediti e nessun compenso percentuale al momento dell’avvenuto recupero delle somme.

La nostra società si fa carico del pagamento del contributo unificato e delle spese di pignoramento.

Chi paga i costi del servizio di recupero crediti? Facile, il condominio moroso.

Affidarsi alla nostra società di recupero dei crediti verso i condomini non costa niente e permette di risolvere le numerose problematiche connesse al recupero crediti nei conforti dei condomini.

Vediamo nello specifico quali sono le numerose criticità connesse al recupero crediti nei confronti dei condomini.

Chi è l’Amministratore?

La prima problematica riguarda l’individuazione dell’amministratore del condominio.

Per procedere ad un’azione di recupero crediti è fondamentale individuare l’amministratore del condominio.

Se non si conosce il nome e l’indirizzo dell’amministratore del condominio, difatti, è impossibile procedere alla notifica di un decreto ingiuntivo, di un atto di precetto, di un pignoramento oppure di un semplice sollecito di pagamento.

Anche il recupero crediti telefonico è impossibile se non si riesce a conoscere il nominativo dell’amministratore.

Il problema è che nel nostro paese non esiste un’anagrafe ufficiale che associ a ciascun condominio il nominativo dell’amministratore in carica.

L’amministratore? Dove trovarlo?

Anche quando si riesce ad individuare l’amministratore i problemi di notifica sono tutt’altro che risolti.

Ad oggi, infatti, né il condominio, né l’amministratore hanno l’obbligo di avere un indirizzo PEC.

Gli amministratori inoltre non sono obbligati a pubblicizzare i loro recapiti, con la conseguenza che individuare l’indirizzo a cui effettuare le notifiche è estremamente difficoltoso.

Conti a secco

Ulteriore problematica è rappresentata dalla costante penuria di fondi sui conti condominiali.

Gli amministratori sono costantemente in lotta con i singoli condomini per il pagamento delle quote condominiali.

Molto spesso gli amministratori sono costretti ad avviare azioni giudiziali per il recupero dei crediti condominiali.

A causa di tale situazione i creditore che pignora il conto del condominio lo trova molto spesso vuoto.

 

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